Quattro rossi di Umani Ronchi testimonial del Conero nel mondo

L’azienda vitivinicola osimana lancia Conero Experience: le etichette simbolo di Rosso Conero pronte a viaggiare in Italia e all’estero all’interno di eleganti confezioni in legno

Osimo, 6 febbraio 2021 – Le etichette di Rosso Conero simbolo di Umani Ronchi si preparano a girare il mondo per promuovere l’incantevole comprensorio da cui prendono vita. Lo faranno viaggiando racchiuse all’interno di una scatola in legno, concepita artigianalmente e a tiratura limitata, sulla quale è impressa l’immagine del promontorio del Conero disegnata a china dall’artista Eliana Colizzi.

L’elegante confezione in legno con l’immagine del promontorio del Conero disegnata da Eliana Colizzi

Si chiama “Conero Experience” il progetto con cui l’azienda vitivinicola osimana, eccellenza nel panorama enologico nazionale ed internazionale, ha deciso di valorizzare il legame tra il Rosso Conero e il fazzoletto di terra, dimora ideale dei grandi rossi, da cui nasce la pregiata produzione della cantina di proprietà della famiglia Bianchi Bernetti.

Campo San Giorgio, Cumaro, Pelago, La Hoz Rosè. Sono i quattro vini scelti per far conoscere in Italia e all’estero il piccolo angolo di paradiso nel cuore delle Marche, nel quale la combinazione quasi unica di elementi naturali fa bene alla vite e all’uva.

Michele Bernetti, titolare della Umani Ronchi 

Prodotti dalle uve a bacca rossa, principalmente Montepulciano, coltivate in 70 ettari di vigneti sulle colline nei dintorni di Osimo, i quattro rossi diventano dunque ambasciatori del Conero nel mondo grazie allo speciale packaging firmato Eliana Colizzi, che ha riprodotto con il suo talento l’essenza della geometria del promontorio.

«Il progetto – spiega Michele Bernetti, titolare di Umani Ronchi – vuole essere un omaggio alla nostra terra, le Marche, attraverso l’arte e il suo vino. Conero Experience nasce dalla volontà di contribuire a promuovere un territorio straordinario e poco conosciuto, che merita maggiore visibilità. Le quattro etichette scelte esprimono tutto il nostro impegno per la valorizzazione di un lembo di terra tra colline e mare, altamente vocato, che custodisce una storia millenaria e che dà alla luce una produzione di grande valore».

L’edizione limitata contiene 2 bottiglie di La Hoz Rosè, Metodo Classico realizzato con solo uve Montepulciano, 2 bottiglie di Cumaro, storica Riserva dal 1985 e 2 bottiglie di Campo San Giorgio, il più importante “Cru” di Umani Ronchi. E’ anche disponibile un’ulteriore tiratura di Conero Experience che si arricchisce del Pelago, il vino nato nel 1994 dall’intuizione di Giacomo Tachis che decise di abbinare al Montepulciano, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. All’interno delle confezioni è inserita anche una brochure dedicata al Conero e ai vini protagonisti del progetto.

Al momento le combinazioni di Conero Experience sono disponibili in esclusiva nel Wine Shop Umani Ronchi di Osimo e nelle migliori enoteche italiane.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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